Le funzioni della Corte
La Corte di Appello è un organo giurisdizionale spesso indicato come “giudice di seconda istanza”, ovvero è quel giudice competente a decidere sulle impugnazioni, sia in materia civile che penale, avverso le Sentenze rese da uno dei Tribunali di primo grado ricadenti del distretto sul quale la Corte esercita la propria competenza.
Il distretto giudiziario della Corte di Appello di Reggio Calabria ricalca i confini territoriali e amministrativi della Città Metropolitana reggina ed al suo interno è suddiviso nei tre Circondari di Palmi, Locri e Reggio Calabria, estendendo quindi la propria competenza su 97 comuni.
L’esercizio dell’attività giurisdizionale è l’attività principale, ma la Corte di Appello, quale articolazione periferica del Ministero della Giustizia, esplica anche diverse attività amministrative.
Essa è sede del Consiglio Giudiziario, organo collegiale e decentrato deputato allo svolgimento di attività amministrative ed organizzative preordinate all’esercizio della funzione giurisdizionale.
Svolge inoltre compiti di coordinamento e gestione delle risorse finanziarie e strumentali e, nella qualità di centro contabile, fanno capo alla Corte le assegnazioni dei fondi sui capitoli di spesa amministrati dal Ministero e destinati a vario titolo al funzionamento degli uffici giudiziari del distretto oltre che al pagamento delle spese di giustizia.
Tra i compiti istituzionali assegnati alla Corte di Appello figurano le competenze in materia elettorale e le attività connesse allo svolgimento degli esami per l’abilitazione per la professione forense.
La Corte più giovane d’Italia
L’istituzione della Corte di Appello di Reggio Calabria, disposta con Legge n. 246 del 5 luglio 1989, ha concluso un lungo iter storico che ha avuto inizio nel lontano 1944.
Il 28 settembre del 1944, infatti, il Decreto-legge Lgt. n. 297 istituiva a Reggio Calabria una Sezione Distaccata “temporanea” di Corte di Appello, aggregata alla Corte di Messina e comprendente il solo Tribunale di Reggio Calabria, che già dal 1923 risultava aggregato all’allora Sezione Distaccata di Corte di Appello di Messina a sua volta facente parte della Corte di Catania.
Con il Decreto-legge n. 323 del 25 gennaio 1947, la Sezione Distaccata di Reggio Calabria venne aggregata alla Corte di Appello di Catanzaro, continuando a mantenere giurisdizione esclusiva sul Tribunale di Reggio Calabria. Solo nel 1975 la giurisdizione venne ampliata ai Circondari dei Tribunali di Palmi e di Locri.
Con l’art. 2 della già richiamata Legge n. 246 del 5 luglio 1989 – alla quale ha fatto seguito il D.M. 28 luglio 1989 che ha fissato per il 10 settembre 1989 la data d’inizio del funzionamento della Corte di Appello di Reggio Calabria – il lungo iter storico si è finalmente concluso, col riconoscimento della piena autonomia di quella che è, dunque, la Corte più “giovane” d’Italia.
Il Palazzo di giustizia
La Corte reggina trova sede nel “Palazzo dei Tribunali” nel pieno centro storico della Città dello Stretto.
Il palazzo, dichiarato bene di interesse storico-artistico dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali nel 2011, ha il prospetto principale affacciato su piazza Castello disegnando una delle quinte della fortezza aragonese.
Gli uffici del Tribunale, prima della sua costruzione, erano ospitati in via Osanna presso il Convento dei domenicani ed in seguito ai danni che questo subì col terremoto del 1908, vennero spostati in delle baracche nel centro cittadino.
La realizzazione del Palazzo di giustizia rientrò nel grande progetto di riqualificazione urbana e di ricostruzione all’indomani del grande sisma dell’Ing. Pietro De Nava che prevedeva la costruzione di numerosi palazzi da destinare ad uffici pubblici nell’area adiacente al Castello.
Il Progetto del Palazzo fu affidato all’architetto napoletano Paolo Farinelli. Realizzato nel 1925, entrò in funzione già l’anno seguente.
Lo stile architettonico è quello neoclassico e la struttura ha in origine una configurazione a doppia corte. Ciò che subito risalta è l’imponenza del fronte principale delimitato da lesene piatte di ordine ionico poste sulle sporgenze laterali e centrali del palazzo e dalla scalinata principale ad ordine unico sormontata da maestose colonne ioniche poste su un alto basamento che inquadrano l’ampio ingresso tripartito sormontato da altrettanti finestroni tripartiti chiusi da inferriate artistiche.
Attualmente il palazzo, in fase di ristrutturazione dopo il grave incendio del 12 novembre 2020, ospita gli uffici giudicanti della Corte di Appello e della Corte di Assise di Appello nonchè parte degli uffici della Procura Generale. Gli uffici dell’Unep si trovano in via Fiorentino 7, poco distanti dal Palazzo di giustizia.